venerdì 4 settembre 2009

Premium Service Engineer (PSE) da Canonical

La società Canonical ha recentemente pubblicato un annuncio dicendo di offrire pieno supporto professionale alla distribuzione Ubuntu Linux. Il servizio di assistenza si rivolge in particolare ai Mission Critical System e alle grandi aziende IT. Il servizio prende il nome di Premium Service Engineer (PSE) con l'obbiettivo di fornire ai clienti un unico punto di contatto per risolvere in modo rapido e veloce eventuali problemi. Il servizio al momento è stato provato solo con pochi clienti selezionati. Antonio José Sáenz de Isotrol manager di primo livello dello sviluppo di progetti tecnologici (CTO) dice: “Having a Premium Service Engineer has been vital to getting the level of support we require to improve our operational infrastructure.” Steve George, Direttore Corporate Services di Canonical dice: “As Canonical believes in providing service consistency, we assign the same technical consultant who assisted you with your initial deployment to also act as your Premium Service Engineer. This ensures that your Premium Service Engineer has an in-depth understanding of your requirements from the start.” Le imprese interessate al nuovo servizio devono fare riferimento alla pagina dei prezzi reperibile sul sito web di Ubuntu. Una copia del documento brochurePDF è disponibile per il download. Tuttavia, Canonical non fornisce alcuna indicazione dei canoni tipici per il servizio.


http://www.ubuntu.com/system/files/PSEServiceSheet20090616.pdf

martedì 1 settembre 2009

Script nmap Microsoft IIS FTPd NLST Remote Buffer Overflow

L'exploit(Microsoft IIS FTPd NLST Remote Buffer Overflow) è apparentemente reale: i responsabili della distribuzione Backtrack lo hanno provato creando anche una versione avanzata dello shellcode inserendo del codice che permette di effetture lo shell bind. Inoltre è stato anche creato uno script per Nmap in grado di individuare eventuali sistemi vulnerabili; lo script non fa altro che scansionare i server Microsoft che accettano connessione anonima al server ftpd e al contempo viene verificato anche se il comando mkdir viene eseguito correttamente. Al momento, non è disponibile un exploit per IIS6, ma presto exploit sarà in circolazine sulla rete. Per il momento, consiglio agli amministratori di disabilitare l'accesso in scrittura nell'FTP per ridurre la probabilità che un utente malintenzionato possa sfruttare la vulnerabilità.

script nmap:
http://blog.rootshell.be/wp-content/uploads/2009/08/IIS-FTP.nse

video della dimostrazione:

http://www.offensive-security.com/blog/vulndev/microsoft-iis-ftp-5-0-remote-system-exploit/

Microsoft IIS FTPd NLST Remote Buffer Overflow

E' stata scoperta una vulnerabilità che permette di ottenere i privilegi di root su un server Microsoft. La vulnerabilità riguarda in particolare il servizio FTP di Microsoft IIS 5 e IIS 6(con Stack Cookie Protectio attivo). Il codice sorgente dell'exploit scritto in perl è stato pubblicato in formato PDF da parte di "Kingcope" senza però conoscere in modo dettagliato i principi di funzionamento esatti. L'exploit praticamente contiene codice shell che effettua una connessione anonima al server FTP sotto attacco. Una volta connesso al server , esso crea due directory tramite il comando MKD. Il cuore dell'attacco, sembra essere innescato dal comando NLST che permette di visualizzare il contenuto di una directory. Per il momento l'unico modo apparentemente affidabile e consentire le connessione FTP agli utenti trust(fidati).

http://archives.neohapsis.com/archives/fulldisclosure/2009-08/att-0444/isowarez.pdf